Usa il vetro invece che la plastica: è la scelta migliore per l’ambiente e il gusto

Da sempre la plastica è stata utilizzata per la produzione di contenitori e recipienti per gli alimenti, complice la leggerezza e l’apparente risparmio economico del materiale.
Ma siamo certi che la plastica sia un materiale sicuro dal punto di vista salutare? E che possa essere usato per la conservazione a lungo termine di cibi e bevande senza rischi?
Recenti ricerche hanno dimostrato come vi sia un’elevata differenza tra i due materiali, che rende il vetro il migliore tra i due, da preferire sempre rispetto alla plastica.

Origini e uso del vetro e della plastica

L’uso della plastica per la conservazione degli alimenti risale a tempi relativamente recenti, considerando che la storia di questo peculiare materiale inizia intorno al 1860/1900 circa. 
All’inizio si pensava che fosse il migliore materiale esistente, anche perché la leggerezza che caratterizza la plastica la rendeva economica e facile da trasportare (se ne prediligeva infatti l’uso per la realizzazione di ciotole per il cibo, di brocche e piccoli recipienti).
Con il passare del tempo si è acquisita una consapevolezza maggiore dell’importanza della qualità dei materiali, soprattutto per ridurre l’impatto negativo sulla salute, ed è aumentata progressivamente l’attenzione verso i prodotti rispettosi dell’ambiente, che siano igienici e in grado di preservare la salute dell’uomo, come ad esempio il vetro.
Anche le origini del vetro sono molto antiche, inizialmente venivano usati recipienti e contenitori per alimenti in vetro grezzo, ma progressivamente la lavorazione del materiale si è affinata, fino alla realizzazione di bottiglie e contenitori in vetro raffinato e facilmente riciclabile.
Progressivamente si è preso atto che i vantaggi e i pregi del vetro sono notevoli, e di conseguenza l’uso di questo materiale ha registrato una crescita esponenziale.

I pro e i contro dei due materiali: contenitori in vetro e in plastica messi a confronto

Alcune ricerche recenti hanno messo a confronto gli svantaggi della plastica rispetto al vetro, e hanno rilevato che questi ultimi sono piuttosto rilevanti, concludendo che il vetro rappresenta il materiale migliore per la conservazione dei cibi a lunga conservazione (come ad esempio salse di pomodoro e cibi sott’olio), che grazie ai contenitore in vetro conservano intatti il sapore originario e le loro caratteristiche nutrizionali. 
Dai risultati della ricerca suddetta, dunque, si può affermare che il vetro è sempre da preferire rispetto ad altre soluzioni, non a caso è il materiale più usato per la vendita dei cibi nei supermercati, che raramente vengono offerti al consumatore in contenitori di plastica.
Riassumendo, e prendendo in considerazione la ricerca suddetta, è possibile sostenere che i vantaggi dei contenitori di vetro sono i seguenti:

• versatilità
• sicurezza
• impermeabilità
• salubrità
• elevata qualità del materiale
• biodegradabilità
• eleganza estetica
• elevata resistenza alla corrosione

La versatilità del vetro deriva dal fatto che questo materiale può essere impiegato per molteplici usi e scopi.
I vari tipi di contenitori, infatti, possono essere utilizzati per ogni evenienza, per servire i pasti a tavola (ad esempio un vassoio), per cucinare (ad esempio una pirofila per riporre una pietanza), o per la conservazione dei cibi nel frigo, e sono in grado di conferire un tocco di eleganza a qualsiasi tavola (pensa ad una bottiglia d’acqua con un design moderno e decorata all’esterno).
Il vetro inoltre è un materiale rispettoso dell’ambiente e può essere efficacemente riciclato per produrre altri elementi in vetro (basta infatti smaltirlo tramite “la raccolta differenziata”, si tratta di un materiale completamente intaccabile dagli agenti esterni o acidi, ed é piuttosto resistente anche ad alte temperature).
Il vetro è un materiale completamente impermeabile ai gas e all’ossigeno, oltre ad essere igienico e facilmente pulibile, é anche molto resistente agli agenti atmosferici.
L’ultimo vantaggio, apparentemente banale, è l’estetica del materiale in questione.
I contenitori in vetro sono infatti più eleganti della plastica, basta pensare alle pirofile e ai vassoi in vetro decorato o semplice, se fossero in plastica non avrebbero lo stesso fascino e non sarebbero esteticamente eleganti come i primi.
I contenitori in vetro, peraltro, hanno in genere una silhouette tale da permettere una facile sistemazione all’interno dei mobili, restano stabili e non si ribaltano facilmente.
Molti modelli sono disponibili con diversi design e persino decorati, in questo modo è possibile unire eleganza e praticità al contempo.

Altri vantaggi: il costo economico del vetro rispetto alla plastica

Può sembrare contraddittorio, ma se riflettiamo sui costi dei vari contenitori di plastica ci rendiamo immediatamente conto che il vetro ha un costo decisamente minore.
In commercio spesso la plastica si trova sotto forma di contenitori di diverse dimensioni, colori e forme, e generalmente questi vengono venduti in pacchi contenenti più elementi, mentre i recipienti in vetro si trovano più facilmente singoli, e il prezzo dei primi è di conseguenza più elevato (a differenza dei contenitori in vetro, che in genere possono essere acquistati singolarmente, i recipienti di plastica vengono offerti all’acquirenti in confezioni contenenti più oggetti)
I vantaggi della plastica vertono dunque anche sull’aspetto economico, senza trascurare che, in genere, i contenitori di plastica durano poco tempo e dopo un breve uso tendono a scalfirsi e deteriorarsi, mentre i recipienti in vetro durano tendenzialmente tutta la vita (salvo rotture accidentali), a lungo andare il risparmio è notevole, perché il vetro è molto più durevole nel tempo.

Considerazioni finali sulla qualità del vetro

Nonostante in tempi recenti si sia registrata la tendenza ad usare la plastica rispetto al vetro (probabilmente perché gli elementi in plastica sono più leggeri e facili da trasportare), sono sempre più numerosi i consumatori che stanno prendendo atto dei vantaggi correlati all’uso del vetro, prediligendolo rispetto al primo.
Nonostante gli apparenti vantaggi della plastica, infatti, il vetro rimane comunque il materiale da prediligere, soprattutto quando si tratta della conservazione di bevande ed alimenti. 
Molte persone prediligono la plastica perché la ritengono più maneggevole e resistente agli urti, ma trascurano che questo materiale presenta degli svantaggi non indifferenti, che possono essere riassunti nei seguenti:

• elevata tossicità al contatto con il calore
• capacità elevata del materiale di inquinare l’ambiente
• scarsa biodegradabilità
• alterazione dei sapori, nel caso di contenitori usati per la conservazione dei cibi

L’elevata tossicità della plastica è data dal fatto che se lasciamo un contenitore, una bottiglia o una pirofila esposta al caldo, o al contatto diretto dei raggi del sole, questi rilasceranno sostanze altamente tossiche, con il rischio di ingerirle consumando il contenuto degli stessi.
Se hai la necessità di conservare acqua, bevande ed altri alimenti da trasportare fuori porta, è sempre consigliabile utilizzare un contenitore in vetro, che anche al contatto con il calore non rilascia sostanze dannose per il corpo e per l’ambiente.
Anche se la plastica può essere smaltita o comunque sottoposta ad un processo finalizzato al riuso, inoltre, il processo di riciclo rilascia spesso sostanze tossiche (perché durante il riciclaggio vengono emesse molte particelle inquinanti).
Il riciclo del vetro invece é indolore anche dal punto di vista ambientale, perché il vetro è composto in prevalenza dalla fusione di diverse sostanze cristalline e facilmente smaltibili, e in base alle caratteristiche che si vogliono conferire al “prodotto finale” si aggiungono sostanze come anidride borica, coloranti, metalli e altri.
Mentre la plastica, composta da polietilene tereftalato (PET), per essere smaltita necessita di molto tempo, anche più di 100 anni.
La plastica, inoltre, se usata sotto forma di contenitore per la conservazione degli alimenti, tende a modificare il “sapore originario dei cibi”, e se questi ultimi sono a lunga conservazione, potrebbe persino alterare le caratteristiche nutrizionali, soprattutto se i prodotti vengono congelati.

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